Mauro Montacchiesi

Manuela, il tuo Amore


Manuela, moglie mia, donna adorata,
sembra un vibrante sentiero di argentina linfa errabonda,
dove di notte la luna sorniona si specchia,
sembra un variopinto sentiero di divina di luce intarsiato,
dove di giorno il sole radioso sorride,
il tuo Amore che impetuoso prorompe dalle evanescenti porte del paradiso,
il tuo Amore che felice zampilla dai rigogliosi, muschiosi pianori,
ed armoniosamente luccica, e romanticamente mormora,
lassù, dove tenero, nobile principe è lo stambecco
e l’aquila austera, maestosa vedetta.
Manuela, il tuo Amore, sente la natura che vibra intorno a sé
ed il cuor della terra, bagnata e profumata di pioggia,
che inarrestabile pulsa.
Violoncelli, viole, violini e contrabbassi!!! L'orchestra per archi è completa!!!
Si sentono le rane, gli asparagi e i lecci: contrabbassi dai suoni più gravi!!!
Rispondono le ninfèe, violini mezzosoprano e poi le primule, violini soprano!!!
Fanno eco i giacinti, violoncelli tenore!!!
Instancabili sono la pioggia improvvisa ed il picchio che,
percuotendo, danno ritmo agli artisti!!!
Si inseriscono grilli, girini, scoiattoli, fringuelli, galletti e chiodini
facendo un coro in falsetto,
mentre le api, le formiche, il biscione e la talpa osannano
applaudendo a quest'inno alla vita!!!
Ed il tuo Amore, Manuela, si sente emozionato, profondamente turbato
da questo lirico, variopinto miracolo del creato!!!
Il tuo Amore che libero scorre,
della verde, brumosa mia valle alla volta,
pur non riuscendo ad illuminarla, pur non arrivando ad irrigarla,
pur non riuscendo a gustare il suadente sorriso delle argentee betulle,
pur non riuscendo a scrollare il silente distacco
dell’antico acquedotto che perde i suoi pezzi
o a penetrare l’umida fragranza delle piante del grande fiume,
dove gioiosi giocano i castori dal morbido pelo bruno.
E pur non arriva, Manuela, il tuo Amore,
 alla struggente malinconia della mia valle,
e pur non arriva alle verdi distese trapunte di fiori.
Luccicando, mormorando, avanza della mia valle alla volta,
vagisce lassù, alle porte del paradiso, in mezzo alle vette maestose ,
sino quasi a lambire il cièlo turchese dei ghiacciai perenni!
Dolcemente si snoda, fluisce, effervescente di luce, di spuma,
confondendo nel suo alveo i ciottoli scuri tra le acque argentine!
Si snoda, fluisce, insieme ai suoi variopinti ghirigori di luce, di acqua,
insieme alle sue trote lucenti che lo risalgono
schivando i perigliosi risucchi dei mulinelli!
Si tuffa, il tuo Amore, nelle sue stesse profondità,
nelle stesse profondità delle sue luci e delle sue acque,
e poi riaffiora, fino quasi a volare, 
Manuela, il tuo Amore, delirante di quel trambusto ch’è suo!
Si snoda e fluisce in mezzo ai pianori contornati da rocce e licheni,
dove l’usignolo è menestrello giulivo e lo scoiattolo lirico aèdo,
alla volta della druda, verde mia valle, quasi braccandola,
pur non arrivando ad illuminarla,
pur non arrivando ad irrigare la valle della mia anima.
Oggi, però, il tuo cuore gioisce sereno, perché sa chi ha vinto:
Manuela, il tuo Amore, che emozionato e stupìto vibra
oltre i candidi piccoli cirri,
ameno, come una serena armonia di carillon
e poi inizia a planare, Manuela, il tuo Amore,
sulle ali appuntite, sulla coda forcuta di nero-azzurra una rondine,
musicale dolce araldo dei suoi variopinti colori.
E' gioioso e soave, Manuela, il tuo Amore!
...ed è festa ed è subito festa,
di iridescenti riverberi, di misteriose emozioni.
Come estroso, botticelliano pittore, il tuo Amore,
morbido posa il pennello, fabbricato di variopinta una brezza,
sulle foglie, sui rami, poi intarsia di bianche rosa rosse azalee,
delle case terrazzi e finestre.
Con fili di trina trapunge il velluto dei prati
di campanule mammole e ribes,
al passar del suo zefiro la delicata carezza!
Con miti delicati vagiti sta nascendo Flora-Primavera,
sotto gli sguardi divini di Venere ed Eros, in un'aura di Amore perfetto,
mentre Mercurio, più in là, col caducèo scaccia le nubi,
per una mielata Flora-Primavera senza fine.
Ed ora, mentre gioioso e soave, profumato respira, Manuela, il tuo Amore
stupìte si schiudono gemme di azzurri giacinti, di viola bianchi lillà.
Mentre profumato il tuo Amore respira,
di pura linfa i torrenti sulla campagna sinuosi incidono preziosi, intricati merletti.
Sciami di coccinelle, api, farfalle, trapuntano di iridescenti riflessi l'aere terso
e lì, proprio lì, sotto tenui raggi di sole, stanno a baciar le delicate corolle.
Gioioso e soave, Manuela, il tuo Amore,
gemma preziosa, concerto al vivere sacro, arcana melodia,
tra i ghirigori del cuore riporta alla vita antichi struggimenti mai del tutto sopiti.
Magico moto dell'anima. Abbandono all'incanto del vivere sacro,
al tenero fluir di quel mite suo zefiro, all'ebbrezza di mille fragranze,
alla pace di questa armonia,
nel sogno che,
Manuela, il tuo Amore,
linfa sia sempre del mio,
nel sogno che,
Manuela, il mio Amore,
linfa sia sempre del tuo!
***
 
 

 

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Veröffentlicht auf e-Stories.org am 30.01.2016.

 

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