Mauro Montacchiesi

...quando mi credevo Zeus...quando ti credevo Hera

 

Un atollo intarsiato di nervosi dubbi
esaspera le un tempo quiete
lagune dell'anima.
La superna pace del vespro
sul mondo cala
come iridescente
intangibile
mistico sipario.
Il cuore impazzito
vola a ritroso
verso gli anni
del nitente delirio
della dolce follia
ed intanto Selene
pure stasera annuncia
il suo sorriso d'argento.
Una brezza anonima
cala sulla terra
quasi a minuettar
con boccioli di tenebre
di mughetto
teneramente
delicatamente intrise.
Dai miei vorticosi
oceanici abissi
risale
di miele
il tuo viso
sempre più su
fino alle più sublimi
vette dei ricordi.
Ancora rivedo
quando curavi le orchidee
con un amore materno
che stupiva la mia
incredula anima.
Stasera i miei occhi
disperatamente cercano i tuoi
come in quelle notti stellate
quando magia erano
le tue
le mie
le nostre carezze.
Quelle folli notti stellate
quando mi credevo Zeus
quando ti credevo Hera.
Tu ed io
post nubila Phoebus
un fulgido sole
un variopinto
di pioggia fragrante
umido arcobaleno
dopo la sconvolgente tempesta.
All'improvviso
avevamo un'impressione
di eccitante esaltazione
di padronanza di noi stessi
così
similmente al nordico maestrale
che blandisce le piume
dei candidi alcioni
quando liberi vagano
sulle saline onde del mare.
E ci ritrovavamo
mano nella mano
pelle nella pelle
a contare le stelle
amanti senza tempo
pennellando l'alba ancora schiava
delle intriganti
gramaglie della notte.
Rovi acidi
inariditi
stasera trapungono
questo mio terebrante struggimento
e si ergono a bastioni
di questo mio diuturno dolore.
Amore
dolcissimo Amore
ricordi
quando incedevamo
sicuri
innamorati
mano nella mano
tra le iniquità dell'universo!?
Il cuore
stasera
dipinge un altare evanescente
nell'etra fatta di fallaci meringhe
mentre rivivono
simulacri di giorni andati.
Nella notte
che il trono mellifluamente
subdolamente trafuga alla sera
magiche germogliano fantasie
di dolci carezze.
L'anima
i ricordi
si alimentano da una favo
di dolcissimo miele
si imbibiscono
di squisitissima ambrosia.
Che disillusione
poi
quando non percepisco più la realtà
in quanto tale!
I poli sono dimensioni dove assiderare
ed i sogni
i sogni sono
ali di fantastiche
atre chimere
per volare in un illusorio
cinico oblio!
Ma sono positivo
l'Amore c'è
L'Amore esiste
L'Amore è!
L'Amore
Tu
l'Amore!
Grande
Immenso
Infinito
Amore!
Tu
Eternamente
Tu!

 

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Veröffentlicht auf e-Stories.org am 07.05.2013.

 

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