Karl Wiener

Il sapertutto

 
Luomo non sa tutto ma saggio, se un colpo del destino non la preso la ragione. Qualche uomini per sono eccezionalmente intelligente. Conosco uno che si chiama Luigi. Era un ragazzo furbo. Gi dallinfanzia sapeva contare fino a tre. Dopo che sapesse contare per mezzo delle sue dita fino a dieci, lui si sentiva un gran maestro dellarte calcolatore e non poteva immaginarsi che qualcuno lo superasse per saggezza. Generosamente faceva partecipare ciascuno della sua conoscenza per consigli non richiesti e superflui. Per ci i suoi amici lo chiamavano il Sapertutto.
Luigi passava una gran parte del suo tempo guardando la punta del suo naso. Rendeva possibile, dirigendo entrambi i suoi occhi gi e verso linterno. Provate ad imitarlo. Vedrete che la vista si restringe e le lentiggini sul vostro naso ottengono unimportanza che mette in ombra il resto tutto. Spesse volte lui chiudeva astutamente un occhio. I suoi amici prendevano il gesto per furbo e tentavano di imitarlo. La loro entusiasmo per li faceva chiudere esagerando entrambi gli occhi cosicch non potevano vedere niente. lopinione comune che qualcuno chi ha un occhio solo sia il re fra i ciechi. Per questo gli amici laccettavano come capobrigante dei loro giochi. Luigi si prendeva per sapientone e si pronunciava su ogni questione. Nessun affare era cos insignificante per non pronunciarsi. Il suo discorso cominciava sempre con le parole: La mia opinione 腔, e no dimenticava mai soggiungere: e la mia opinione giusta, perch lui era convinto dessere senza errore.
Il luogo dove Luigi viveva, era un piccolo villaggio situato in una valle, circondata tutto intorno da montagne, per cos dire al fondo di una zuppiera. Il ragazzo non aveva mai visto sopra lorlo della zuppiera, per lui il mondo era finito l sopra. Spiegava perci il suo villaggio al centro del mondo. Non sapeva se il mondo girasse oppure se fosse fermo, ma nel caso che dovesse girare, gira attorno a lui, questa era la sua convinzione.
Nessuno sapeva dire perch, ma successe: Un bel giorno Luigi si mise in cammino per le montagne che limitavano il suo orizzonte. Lo spinse un presentimento scuro di un segreto nascosto. Mont a fatica le cime una dopo laltra e guard per la prima volta verso lampio paesaggio. Non si fid dei suoi occhi. Ci che vide dietro le montagne super tutte le sue attese. Discese in fretta. Pieno deccitazione si allontan quasi dal sentiero. Una caduta dallaltura vertiginosa avrebbe avuto effetti cattivi. Luigi per usc senza danno.
Non ci possiamo rendere conto di tutte le cose che gli incontrarono allestero; questa sarebbe unaltra storia. certo per che incontr con gente che sapeva contare oltre a dieci. Pare che ci lavesse impressionato molto. Ritorn in fretta al suo villaggio, bench dovesse superare di nuovo le montagne per sentieri pericolosi. I suoi amici, che erano rimasti nella valle, stavano in pensiero per lui. Luigi arriv senza fiato in mezzo a loro e annunci la sua novit: Amici, grid eccitatamente, amici, forse non mi crederete, ma anche l fuori, dietro le montagne, vivono degli uomini intelligenti che sanno contare perfino oltre a dieci. I amici si meravigliarono. Per la prima volta dubitarono della verit delle sue parole, bench lui giurasse ci che aveva visto.

 

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Verffentlicht auf e-Stories.org am 09.03.2008.

 

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